Stefano Dascoli Web Site

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Non si vive per sè e di sè, ma con sè e gli altri:
Ogni giorno ci sono da evitare insidie e trappole: talune oggettive,
altre disseminate da gelosie e invidie. C'è bisogno di un costante
allenamento alla serenità, per esprimere (nel quotidiano)
una capacità di analisi che favorisce profondità di giudizio.

C'è bisogno di un grosso lavoro e di assoluta disponibilità al sacrificio.
Non è vero, come si usa dire, che bisogna aggirare la montagna
se questa non è scalabile;
si può evitare di prenderla di petto, come si può evitare di aggirarla (rassegnandosi);
basta mettersi d'impegno a raggiungere la vetta per sentieri
che l'avvolgano, passo dopo passo.

La conquista della cima, per questi percorsi, forse non provoca
esplosioni di gioia, ma certamente rende la vittoria più vera, più propria, più genuina.

E c'è di più: è sempre una vittoria di cui sentirsi padroni e non servi,
utilizzandola nella concezione di vità con sè e con gli altri,
non per sè (se non "contro") senza gli altri.

-- Guido Polidoro, giornalista